Il Circolo Universitario Antonio Greppi è un Circolo ambientale dei Giovani Democratici di Milano.

Il Circolo nasce per fornire a tutti gli studenti e dottorandi, milanesi e fuorisede, un polo di aggregazione sociale, costruzione politica e promozione culturale incentrato sulle competenze e i saperi peculiari del mondo universitario milanese. Il Circolo Universitario è aperto alla partecipazione di tutti gli studenti universitari, senza alcuna discriminazione rispetto all’Università di provenienza.

Il Circolo Universitario è intitolato ad Antonio Greppi, il primo Sindaco della Milano liberata, scelto dal CLN nel 1945 per ricostruire la città dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale e ricordato dalla Cittadinanza per aver adempiuto al difficile compito ponendo la cultura come tratto saliente di una rinascita civica e civile.

venerdì 6 luglio 2012

Festa nazionale GD 2012

L'Europa che vorrei non è soltanto una leggenda.

Dal 25 al 29 Luglio svolgeremo la nostra sesta festa nazionale, in Campania, nel mezzogiorno del Paese e dell’Europa.

La location della festa sarà infatti il porto di Acciaroli, splendida frazione marittima del comune di Pollica (Sa), la città del sindaco pescatore Angelo Vassallo, assassinato a causa della sua coraggiosa attività amministrativa.
Abbiamo scelto quel porto e quelle terre, oltre che per la loro bellezza, perché simbolo di un cambiamento possibile per il mezzogiorno, per l'Italia, per l’Europa.

Il tema centrale della festa sarà, infatti, il futuro del nostro continente e dei suoi cittadini, inquadrato da una prospettiva diversa da quella emersa dal dibattito pubblico di questi anni.
Il meridione d’Europa - l’Italia e gli stati che si affacciano sul mediterraneo – è stato spesso descritto come un figlio che non vuole fare i compiti a casa. 

La superficialità con la quale è stato analizzata la condizione di questo pezzo di mondo risente di un'idea unilaterale di modernità e di sviluppo, vecchia di trent’anni, misurata per categorie fisse, su di un piano continentale che è invece ampio e diversificato.

L’Europa che vorremmo riesce invece a crescere nel suo complesso di diversità ad una velocità sostenibile, senza lasciare indietro nessuno, con la volontà di costruire, nelle periferie di oggi, nuove vie di sviluppo umano, sociale, culturale: con l'ambizione di cogliere le ricchezze che si nascondono sotto la disattenzione di una certa politica nei confronti di grosse aree del nostro Paese.

Avremo quotidianamente presenti ospiti di rilievo nazionale e internazionale, con cui discuteremo della fase che attraversiamo, dei suoi possibili sviluppi, del nostro ruolo generazionale.

Il mare di Acciaroli, le serate al porticciolo, i grandi concerti della sera saranno la cornice di una festa piena di politica e divertimento, fatta come sappiamo noi: un bagno in un mare stupendo, due dibattiti al pomeriggio e poi le canzoni, le storie, la voglia di sognare liberamente l’Europa che vorremmo.

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