Il Circolo Universitario Antonio Greppi è un Circolo ambientale dei Giovani Democratici di Milano.
Il Circolo nasce per fornire a tutti gli studenti e dottorandi, milanesi e fuorisede, un polo di aggregazione sociale, costruzione politica e promozione culturale incentrato sulle competenze e i saperi peculiari del mondo universitario milanese. Il Circolo Universitario è aperto alla partecipazione di tutti gli studenti universitari, senza alcuna discriminazione rispetto all’Università di provenienza.
Il Circolo Universitario è intitolato ad Antonio Greppi, il primo Sindaco della Milano liberata, scelto dal CLN nel 1945 per ricostruire la città dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale e ricordato dalla Cittadinanza per aver adempiuto al difficile compito ponendo la cultura come tratto saliente di una rinascita civica e civile.
martedì 18 giugno 2013
TeCo: la posizione della RUN
In questi giorni in 12 Atenei italiani (Piemonte Orientale, Milano Statale, Udine, Padova, Bologna, Firenze, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Napoli Federico II, Salento Lecce, Messina e Cagliari) si sta svolgendo una sperimentazione ANVUR: il TeCo (chiamato anche “test Kostoris”), un test sulle competenze generaliste che dovrebbe servire a valutare le cosiddette “general skills” ovvero “critical thinking” (pensiero critico) e “problem solving” (capacità di risolvere problemi) dei laureandi triennali.
Il test si articola in due sezioni: “prova di prestazione” (performance task) e “domande a risposta multipla”.
sabato 27 aprile 2013
Argomenti impopolari contro tesi popolari
L’elezione del Presidente della Repubblica rappresenta il punto più basso della parabola democratica degli ultimi anni. La candidatura di Franco Marini, affossata dallo stesso partito che si era preso l’incarico di presentarlo al Parlamento come candidato unificante per tre delle quattro principali forze politiche italiane, è considerata dalla stampa e dall’opinione pubblica, in modo particolare da quella di sinistra, il più disastroso errore di una dirigenza ora dimissionaria. Partendo proprio da questa considerazione potrebbe essere interessante domandarsi il perché una scelta operata dalla classe dirigente di un partito sia stata immediatamente percepita come un tragico errore da parte della base del partito stesso, e può a sua volta essere interessante analizzare la percezione negativa che questa classe dirigente è riuscita a dare di se stessa anche nei giorni immediatamente successivi, con l’affossamento della candidatura di Romano Prodi e la convergenza sull’anomala rielezione del Presidente uscente. Da questa riflessione si potrebbe trarre alcuni interessanti argomenti per la confutazione di tesi ormai molto popolari presso l’opinione pubblica.lunedì 22 aprile 2013
DaiDaiDai
E' nato un nuovo blog! Lo gestiscono i Giovani Democratici di Milano città e vuole ospitare interventi di politica, attualità, cultura e notizie. Uno strumento di comunicazione e dibattito che vada al di là del consueto (e noioso) sito di partito.Seguitelo!
domenica 17 febbraio 2013
Università e ricerca, la visione di Bersani
giovedì 11 ottobre 2012
12 ottobre: studenti nelle piazze
Le
organizzazioni studentesche nazionali hanno indetto per venerdì 12 ottobre una
mobilitazione per rimettere all'ordine del giorno il tema della scuola e del
sistema pubblico dei saperi.giovedì 4 ottobre 2012
L'integrazione virtuosa tra forme "nuove" e forme "vecchie" di politica
Il caso di Franco Fiorito ha colpito molto l’opinione pubblica. Il caso, pur simile ad altri avvenuti in passato, colpisce per alcune particolarità. La prima: Fiorito racconta di essere stato tra la folla che, all’apice dello scandalo di Tangentopoli, tirò le monetine a Bettino Craxi davanti all’entrata dell’hotel Raphael. E’ quindi, simbolicamente, come se un cerchio si chiudesse. Chi all’epoca denunciava i corrotti, si faceva portabandiera di un rinnovamento all’insegna di una presunta onestà della “gente” e della “società civile”, oggi si ritrova dall’altra parte a fare come e peggio dei politici tanto odiati.La seconda particolarità riguarda il fatto che Fiorito ottiene moltissime preferenze alle elezioni. Quindi nonostante sia un politico che, secondo la vulgata, è eletto dal “popolo” e non dalle segreterie di partito, riesce a dare scandalosa testimonianza di sé. Come si diceva per Berlusconi e per Craxi prima, sembra che la pur ben nota discutibilità dei comportamenti di certi personaggi non trattenga la gente dal dare il proprio voto.
mercoledì 3 ottobre 2012
Ed Milliband oltre il New Labour
domenica 16 settembre 2012
Perchè quando Pisapia prende voti a destra va bene?
sabato 15 settembre 2012
Una risposta a Gramellini
lunedì 10 settembre 2012
11 settembre 1973
giovedì 30 agosto 2012
Petizione di tutti i movimenti giovanili dei partiti socialisti e socialdemocratici europei
mercoledì 11 luglio 2012
L'incubo dei neoliberisti
Fonte: La Stampa
di Tonia Mastrobuoni
Ha aumentato il salario minimo del 2%. Ha abbassato la soglia per le pensioni di anzianità a 60 anni. Ha annunciato un’aliquota sui redditi dei ricchi al 75%, una tassa sui dividendi del 3% e sulle scorte petrolifere del 4%. Ha assicurato che aumenterà i contributi - già altissimi - e l’imposta di successione e che recupererà la vecchia patrimoniale. Infine, ha promesso 65mila assunzioni nel settore pubblico. Insomma, per i fautori del libero mercato e delle riforme strutturali, François Hollande è un incubo. Se Mario Monti avesse azzardato una sola di queste socialistissime misure, il famigerato spread avrebbe toccato vette inarrivabili.
martedì 10 luglio 2012
Anti-italiani
Fonte: L'Unità
Non si ricorda una dichiarazione di un presidente di confindustria che sia stata sommersa da tante e così pesanti critiche come è accaduto con le parole pronunciate da Giorgio Squinzi a proposito di «macelleria sociale». Dopo la replica di Mario Monti, che lo ha accusato di far salire lo spread, le critiche più pesanti sono venute dal fior fiore dell’alta finanza, da Marco Tronchetti Provera a Luca Cordero di Montezemolo, secondo il quale le dichiarazioni di Squinzi «non si addicono a un presidente di Confindustria». Il direttore di Repubblica ha parlato addirittura di «ribellismo delle classi dirigenti», «tono sguaiato da organizzazione alla deriva», «pulsioni anarcoidi».sabato 30 giugno 2012
Politica come professione
Anche in virtù della progressiva chiusura a riccio della “Casta” su se stessa e sui propri privilegi, si è sviluppata una vera e propria ostilità rivolta non tanto – o non solo – verso i singoli politici, ma piuttosto verso il ruolo in quanto tale del politico, dell’eletto, del rappresentante. I fallimenti di chi ha, nel corso degli anni, governato il Paese, si sono tradotti non già nella semplice messa in discussione delle persone fin qui alla guida dell’Italia, ma della struttura stessa della nostra democrazia.
lunedì 25 giugno 2012
Lo stato subalterno alla finanza e la vera casta dei manager
Pietro Ichino cerca di rispondere sul suo sito (http://www.pietroichino.it/?p=21949), ad articoli di vari personaggi che di recente hanno criticato la situazione che si è venuta a creare nel nostro rapporto coi mercati, più simili a un dio geloso e insaziabile che non a semplici mezzi.





